BIOFANIA

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BIOFANIA

PROGETTI DI CINEMA, VIDEO, FOTOGRAFIA 2026

DA UN'IDEA DI GIORGIO VIALI

WWW.BIOFANIA.COM

DI GIORGIO VIALI

CONTATTI:

INSTAGRAM: @FOTOSERVIZIO

MAIL: GIORGIOVIALI@GMAIL.COM


BIOFANIA

di Giorgio Viali

Fotografia Urbana, Cinema Diffuso, BioRealismo, Interazioni Urbane Ibride.

Padova e Vicenza, 2026

ANNA

La protagonista si chiama Anna. Ha deciso di prendersi del tempo per scrivere. Vorrebbe scrivere un romanzo o un lungo racconto. Anna, la nostra protagonista, per poter scrivere il suo racconto, esplora la città in cerca di luoghi dove ambientare scene del suo Racconto. Anna ha alcune amiche che la aiutano in questo sua Ricerca.

SILVANA

Silvana è un'amica di Anna. E' un'attrice alle prime esperienze. E' stata contattata da un regista per fare la protagonista di un film/documentario che racconta l'esperienza di una giornalista alla Mostra del Cinema di Venezia del 1968. Dovendo interpretare appunto una giornalista che assiste e racconta la Mostra del Cinema di Venezia edizione 1968 passa del tempo documentandosi su quel periodo storico e in particolare appunto sulla Mostra del Cinema di Venezia del 1968. Silvana aiuta nelle esplorazioni urbane la sua amica Anna.

REBECCA

Rebecca è una giovane ragazza che vorrebbe fare la fotografa. Ha conosciuto Anna per caso e la segue e aiuta, con le sue fotografie, nella esplorazione urbana e visiva della città.

MARCELLO

Marcello è un uomo che lavora come impiegato, ordinario, ed ha una relazione sentimentale con ANNA. Marcello è un grande lettore.

ALTRE AMICHE E AMICI

Nel progetto compaiono con vari ruoli altri personaggi maschili e femminili ancora da definire.

RIFERMENTI

ANNA è un film del 1975 diretto da Alberto Grifi e Massimo Sarchielli. In bilico tra finzione e documentario, è considerato "uno degli esempi più significativi dell'underground italiano" in quanto ritratto di "una città alternativa e giovanile" della prima metà degli anni '70. Girato con uno dei primi videotape recorder open reel portatili utilizzati in Italia, il film si inserisce nel contesto del passaggio tecnologico dalla pellicola al nastro magnetico.

SILVANA Mangano (Roma, 21 aprile 1930 – Madrid, 16 dicembre 1989) è stata un'attrice italiana.


BIOFANIA
di Giorgio Viali

Fotografia Urbana, Cinema Diffuso, BioRealismo, Interazioni Urbane Ibride.

Padova e Vicenza, 2026


Sviluppo e ampliamento della trama

Premessa generale:
In un futuro non troppo distante, nel 2026, le città di Padova e Vicenza sono diventate ambienti di sperimentazione tra bioarte, tecnologie urbane, e narrazioni ibride che mescolano realtà fisica e virtuale, fotografia, cinema e pratiche di biorealismo. La trama si sviluppa attraverso le storie di alcuni personaggi che, ognuno a modo suo, cercano di dare senso e forma alle proprie vite, mentre esplorano le intersezioni tra ambiente, corpo, memoria e fantasia.


Personaggi principali e il loro ruolo nel progetto "BioFania"

Anna

Anna, è una aspirante scrittrice in cerca di ispirazione per il suo romanzo. Decide di prendersi una pausa dalla routine e dedicarsi alla scrittura, ambientando il suo racconto nel mondo urbano di Padova e Vicenza. La protagonista del suo racconto è una giovane donna precaria. Questo lavoro, che le permette di raccogliere dati e osservare la città sotto una lente biorealista, diventa per Anna anche un modo per immergersi nelle storie invisibili dei suoi abitanti e delle loro interazioni ibride con lo spazio urbano.

Per trovare spunti per il suo racconto, Anna si dedica a esplorare luoghi significativi delle città, spazi abbandonati o riqualificati, ambienti di lavoro, quartieri storici e moderni, mercati, postazioni di street-food, zone di aggregazione giovanile. Le sue amiche l’aiutano a documentare e a raccogliere storie, creando così un suo "museo urbano" fatto di dettagli, sensazioni, frammenti di vita.


Personaggi secondari e relazioni

Silvana

Giovane attrice alle prime armi, Silvana è entusiasta di un progetto che la vede calarsi nel ruolo di una giornalista del 1968, per un documentario che ricostruisce la Mostra del Cinema di Venezia di quell’anno, un’epoca di rivoluzione culturale e politica. La sua ricerca storica la porta a esplorare i luoghi simbolo di quel periodo, a studiare film, fotografie e testimonianze.

Silvana aiuta Anna nelle sue esplorazioni urbane, portando con sé l’energia di chi sta entrando nel mondo del cinema e delle narrazioni visive. La sua capacità di interpretare ruoli e di immergersi in un’epoca passata rende le esplorazioni più intense e ricche di spunti emotivi.

Rebecca

Giovane fotografa, di diciannove anni, appassionata di street photography e di ambienti urbani in trasformazione. Ha conosciuto Anna casualmente, e le sue fotografie catturano dettagli invisibili agli occhi più distratti: i riflessi sui vetri, i graffiti nascosti, le persone in attesa, i giochi di luce nelle ore di transizione.

Rebecca aiuta Anna a sviluppare una visione visiva della città, creando una sorta di diario fotografico che si mischia con i testi di Anna, dando vita a un progetto ibrido di narrazione visuale e scritta, parte di una più ampia "fiktion-urbana" che intreccia realtà e finzione.

Marcello

Impiegato di un’azienda di tecnologia biomedica, Marcello ha una relazione stabile ma priva di coinvolgimenti fisici. Con Anna ha un rapporto di complicità e di ascolto profondo. Marcello è un lettore appassionato di letteratura, filosofia e urbanistica, e spesso gli scambia riflessioni sui temi della biofania, la vita urbana, e i rapporti tra corpo e spazio. La loro collaborazione assume toni di comfort e di scoperta reciproca.


Trame e tematiche

La vita quotidiana come laboratorio bio-urbano:
Può essere esplorata attraverso il lavoro di Anna, che raccoglie preservativi usati, immersa in ambienti in cui il naturale, il tecnologico e il sociale si intrecciano. Questi spazi diventano simboli di un biorealismo quotidiano, dove l’ibridazione tra il biologico e il tecnologico definisce nuove forme di interazione urbana.

2. Esplorazioni storiche e immaginarie:
Silvana ricostruisce il passato di Venezia, creando un collegamento tra storie di rivoluzione culturale e i mutamenti urbani attuali. La memoria storica diventa uno strumento per interpretare il presente e il futuro, anche attraverso le immagini e le ricostruzioni immersive.

Narrazione visiva e fotografia come strumenti di analisi urbana:
Rebecca cattura la città come un organismo vivente, le sue metamorfosi, le zone di confine tra natura e artificio, e i dettagli nascosti di un mondo in continuo cambiamento. La fotografia diventa ponte tra realtà e finzione, tra storia e presente.

La relazione tra corpo, spazio e tecnologia:
Rapporti di intimità e di distanza, di controllo e di esplorazione tra Anna e Marcello, si inseriscono nel discorso più ampio sulla biofania, cioè l’ambientazione di forme di vita ibride che sono parte dell’urban landscape.

Cinema diffuso e città come set:
Le esplorazioni urbane si trasformano in performance di cinema diffuso e live projection, in cui i luoghi della città si animano di narrazioni visive e sonore, dando vita a un “cinema urbano” diffuso, che coinvolge passanti, residenti e artisti.


Sviluppo narrativo:

L'intera narrazione si snoda come un intreccio tra la realtà quotidiana, il processo di scrittura di Anna, e le storie che lei e le sue amiche scoprono o ricostruiscono attraverso le loro attività. Mentre Anna scrive, la città diventa un personaggio vivo, con spazi che scintillano di memorie, di tracce di vita, di un biolife urbano che si mescola con le storie private e collettive.

In questo viaggio, il confine tra finzione e realtà si dissolve, dando vita a un BioFania, un racconto che si autogenera, alimentato dall’interazione tra i personaggi, le immagini, i suoni e le narrazioni visive.


Biofania

Il progetto "BioFania" si conclude con una grande esposizione urbana annuale che combina fotografie, film, installazioni immersive e narrazioni di strada, creando un ecosistema artistico e sociale in cui le città di Padova e Vicenza si rivelano come organismi viventi, in costante evoluzione e auto-riflessione. Anna realizza così il suo sogno di scrivere un romanzo, trovando in questo processo un modo per riscoprire sé stessa, le sue città e il senso della vita bio-ibrida che le attraversa.

CINEMA FOTOGRAFIA CASTING VICENZA PADOVA VERONA TREVISO VENETO